23° Giornata – Atletico Colli-New Generation 0-1
Formazione: Fioravanti, Ferroli, Capriotti, Talamonti, Sarra, Panici (46’ Pagnoni), Panichi, Moretti, Cicchi, Fazzini, Gabrielli.
Questa è la storia di quando i buoni non vincono. La storia di un risultato immeritato vuoi per fortuna avversaria vuoi per imprecisione nostra. Ma è pur sempre la storia di una sconfitta che deve far riflettere.
Di fronte due squadre che si giocano la possibile salvezza o una parte di essa. Dispiace allora dover constatare che l’ equilibrio di questa importante gara sia così gravemente indirizzato da un episodio antipatico, un episodio sfavorevole per l’ Atletico … definiamolo così.
E’ il quinto minuto: la palla nella nostra area è contesa tra Fioravanti, un nostro difensore e un avanti avversario. Manuel nel tentativo di abbrancare alto, rimane travolto (da chi ?) e colpito al capo cade, rimanendo immobile, disteso a cinque metri dalla porta. Tutti vedono.
L’ azione però non viene fermata: la New, riesce a conquistare palla e crossare da destra verso sinistra e il numero 7, tal Priore, insacca a porta sguarnita esultando abbracciato dai compagni per il gol del vantaggio. Ti piace vincere facile ?
Ci viene da dire che un po’ di fair play da parte dei giocatori ospiti ci sarebbe stato bene, ma nulla, come pure uno scatto di buon senso dell’ arbitro che laddove non avesse visto falli, avrebbe potuto o dovuto fischiare per la gravità dell’ infortunio (ma quando mai !).
Ci sarebbe stato bene che i dirigenti o il mister ospite avessero visto tutto e ripreso i loro giocatori affinché restituissero il maltolto all’ avversario … Niente di tutto questo: zero a uno. Palla al centro.
Questo frangente come è ovvio ci scuote non poco i nervi. A parte un paio di gialli per proteste che ci becchiamo, perdiamo il bandolo della matassa e già da subito ci affanniamo in un assalto sterile perché troppo confusionario che non porta pericoli reali al fortino giallo rosso. Il solo Panichi pare tenere in mano la situazione ma è troppo poco. Ci “raddrizziamo” negli ultimi minuti della prima frazione, quando cominciamo ad usare la testa e comprimiamo la New nella sua area. La situazione più pericolosa è una clamorosa traversa di Moretti da centro area al 45’.
Il secondo tempo tempo è la storia di un assedio. Una unica e continuata azione di attacco, durata cinquanta minuti, nei quali la New Generation riesce a superare la sua metà campo un paio di volte con lanci extra-long di rinvio e viva il parroco. Siamo accampati nell’ area di Pagliuca e ci proviamo davvero in tutti i modi, complice anche un avversario che rinuncia alla contesa (causa assenza di un gioco) e decide di vivere sulla rendita del punto contestato. Il mister butta dentro anche Pagnoni per Panici (che non incide sulla gara come fu a Carassai) ma purtroppo la palla non entra … Centriamo i pali solo in due occasioni: al 53’ è Gabrielli che liberato da un errato disimpegno della difesa, spara un diagonale di sinistro che Pagliuca devia in angolo e al 94’ quando ancora l’ eterno Pagliuca compie un vero prodigio su Pagnoni a distanza ravvicinata. In mille altre occasioni non centriamo la porta e dire che ci provano un po’ tutti: Gabrielli (61’) anticipato dal portiere, Cicchi (74’) a lato da centro area, Fazzini (85’) destro ribattuto, Panichi (93’) un palmo alto sull’ incrocio. Partecipano al tiro a segno anche Capriotti, Talamonti e Moretti ma niente.
Encomiabile per impegno e sacrificio la prova di tutti i dodici scesi in campo, ma da sempre vince chi la butta dentro. E noi non ce l’ abbiamo buttata. La rabbia per la sconfitta (volendo ignorare l’ episodio incriminato) è amplificata dalla pochezza dell’ avversario, apparso oggi nettamente inferiore ai nostri (zero i tiri verso la porta di Fioravanti), ma forse è qui che bisogna fermarci e cercare di capire …
Le discussioni continueranno su questa partita e tutti, compresi i nostri amici di Ponzano, potranno riflettere sul loro comportamento a parti invertite … ma saranno pur sempre parole portate dal vento.
Proviamo a ripartire: ci sono ancora scontri diretti da giocarsi e una ventina di punti in palio. Barcollo ma non mollo !
